“E adesso che abbiamo visto il video di lancio del Meeting cosa facciamo?”

“Ma che cosa bisogna produrre per il Meeting quest’anno?”

Se ti sei posto anche tu queste o altre domande, sei nel posto giusto!

Di seguito alcune Frequently Asked Question (domande poste frequentemente) che potranno aiutarti.

 

“Come facciamo ad avere il tempo per fare il percorso nelle parrocchie e poi fare sintesi nella macrozona e quindi realizzare un prodotto entro il 6 Giugno?”

La cosa importante è iniziare un percorso, soprattutto in parrocchia, nel quale tutti si sentano coinvolti. Un processo che è già parte del Meeting. Portare le proprie riflessioni al livello macrozonale e diocesano è un’opportunità di condivisione e di sentirsi una grande famiglia. Il percorso è il prodotto più bello che, anche semplicemente con qualche parola, può essere condiviso e raccontato.

“Ma come facciamo a far vivere il meeting a un gruppo di adultissimi?”

Con un po’ di creatività per far sentire anche gli adulti parte importante di questa festa delle relazioni rinnovate. Portando alla loro casa il materiale distribuito dal settore adulti, facendo una telefonata, andando a trovarli (nel rispetto delle norme) portando un biglietto di saluti di tutta l’AC, facendo un’intervista per farsi raccontare le cose belle che hanno fatto nell’associazione e le persone belle che hanno incontrato, facendogli vedere il video del Meeting su YouTube…..

“E se il prodotto della macrozona non è “presentabile”?”

L’estetica del prodotto finale delle macrozone è la cosa meno importante. Se c’è stato un cammino, se si sono condivise idee ed esperienze, anche i semplici “appunti di viaggio” sono un prodotto bello da condividere. Poi il Centro Diocesano saprà valorizzare e raccontare tutti i contributi.

“Il 6 giugno in parrocchia dobbiamo essere tutti in presenza?”

Assolutamente sì, per vivere e celebrare al meglio il Meeting.

“La parte di festa che caratterizza un vero Meeting dove la troviamo?”

Nella storia dell’Azione Cattolica bresciana sono state tante le formule utilizzate per proporre e vivere il Meeting e nessuna è perfetta. Nella situazione attuale la festa è recuperare le relazioni sopite, dilatate, stanche. Anche recuperare i contatti e la condivisione con quegli associati che maggiormente hanno faticato. Ritrovarsi così in parrocchia è una festa; se poi, attraverso i mezzi che abbiamo imparato a sfruttare durante questo anno, si riesce a creare una rete di contatti tra tutte le parrocchie, ecco allora che la festa può dilagare.

“Non sarebbe stato meglio parlare di relazioni e di incontro quando sarà risolta la pandemia e si potranno davvero fare queste cose?”

Riflettendo sulle relazioni rinnovate si può anche ragionare su cosa significa incontro e magari tentare di dargli un significato ulteriore.

“Bisogna convergere a un unico sogno di macrozona oppure si possono avere più sogni?”

Confrontatevi in macrozona e decidete insieme. Non è obbligatorio che il “sogno” sia uno. Importante è tentare una sintesi a livello territoriale, tentando un esercizio di discernimento. Si può portare i propri sogni in macrozona e condividerli con le altre associazioni parrocchiali; oppure decidere insieme all’inizio e poi lavorare e riflettere in parrocchia per poi portare il proprio “pezzetto” nuovamente in macrozona.

“Bisogna pensare ad un sogno/progetto per arco di età?”

Se l’associazione parrocchiale ne ha le risorse, perché no?! Il percorso però sarebbe interessante che fosse di tutta l’AC, quindi anche un confronto intergenerazionale.

“Dobbiamo fare per forza un video?”

Assolutamente no. Ogni contributo può andare bene. Le equipe macrozanali e diocesane sapranno trovare un modo per condividere, anche attraverso i vari canali telematici, i contributi di tutti.